martedì 17 novembre 2009

Fatti processare

La prego, signor presidente del consiglio, faccia la brava personcina 'a modo', 'onesta' e 'rispettosa delle leggi', non ceda alla tentazione di farsi l'ennesima leggina, per il bene di tutti e per la sua dignità: si faccia processare, quale che sia l'esito finale.
Toghe rosse, toghe bianche, toghe blu, chissenefrega, ognuno ha diritto di pensarla come vuole, ma la finisca di prendere per il c*** 60 milioni di italiani.

domenica 15 novembre 2009

Italianisesciòn

Ok,
non c'entra una mazza con ciò di cui scrivo di solito, ma un momento ludico serve sempre.
Un po' di nomi di personaggi famosi italianizzati che fanno un po' ridere (o fanno figo, a seconda di come sono venuti), in cui mi sono imbatttuto più volte negli anni e che non sono mai riuscito a togliermi dalla zucca, almeno anche altri potranno goderne... o prendersela con me, accetto suggerimenti, posso sempre modificare la lista man mano che mi vengono in mente:

Tom Cruise - Tommaso Crociera (un uomo che ha venduto la sua vita a scientology)
John Travolta - Giovanni Travolta (troppo semplice, ha già il cognome italiano)
Nicholas Cage - Nicola Gabbia (Brrrr...)
Johnny Depp - Giovannino Prrofonddo (sarebbe Deep, ma storpiamolo un po')
John Holmes - Giovanni Lecci (scopro ora che il leccio è un albero)
Jude Law - Giuda Legge (una contraddizione in termini, lo sanno tutti che giuda era analfabeta)
George Walker Bush - Giorgio Camminatore Cespuglio (con un nome così vuole anche fare il presidente? Ma cammina va...)
George Clooney - Giorgio Cloonante (non ve l'aspettavate eh?)
John Locke - Giovanni Serraturae (sia il personaggio di Lost che il filosofo)
Viggo Mortensen - (un nome così figo è intraducibile, ma Viggo in scandinavo dovrebbe suonare come Guerriero o Guerrino, radice Vìg = guerra)

Whoopi Goldberg - Whoopi Montedoro (da gold = oro e berg = monte in tedesco, ma suona bene tutto insieme)
Winona Rider - Primina Cavaliere (Winona = Primogenita in linguaggio dakota)

Ed ora AU CONTRAIRE, dall'italiano all'inglese!

Valerio Evangelisti - Val Evangelists (wow!)
Giovanni Storti - John Crooks (non è preciso ma suona bene)

Valeria Marini - Val Marines (in america sarebbe nell'esercito)

giovedì 12 novembre 2009

Cancellazione = Libertà?

Sì cancellazione, termine, liberazione... di cosa sto parlando? Di siti sociali, di forum, di comunicazione e della non comunicazione, della scelta che possiamo fare tra l'una e l'altra.
Chiaramente parlare di non comunicazione in un mondo fondato sulla comunicazione pare un po' un controsenso, specialmente di questi tempi che si stanno creando ed utilizzando sempre più social network ed altre amenità sociali, in quantità sempre maggiore. Pensate però alla quantità tempo perso o speso per intrattenere tutte queste relazioni sociali, voglio farvene un elenco giusto per darvi un'idea di quante cose ci passano sotto il naso senza rendercene conto:
- accendi il cellulare e ricevi sms o telefonate
- controlli l'email
- accedi a facebook
- a twitter
- a friend feed
- entri su skype
- vai su youtube dove hai l'account per metterci i video stupidi che gli amici vedono.
- accedi su linkedin per vedere le relazioni di lavoro
- aggiorni il tuo status sui suddetti siti
- aggiorni il tuo blog
- chat su gtalk, msn, google wave, ecc ecc...
- vai su second life e intrattieni relazioni con altri avatar per qualche ora
- giochi su world of warcraft
- vita reale...

Ora, solo a leggerla questa lista potrebbe far venire mal di testa a qualcuno, altri penseranno che non hanno nulla a che farci perché usano solo uno o due di questi sistemi assiduamente, altri ancora si staranno chiedendo: ma ne uso così tanti? Se rientrate in quest'ultimo gruppo ciò che sto per scrivere vi riguarderà ancora più da vicino.

Avete mai pensato di lasciare perdere tutto?
Voglio dire, cancellare tutte le vostre tracce informatiche, eliminare i profili, sparire dalla rete in pratica.
Io l'ho pensato, e credo, spero di poterlo fare un giorno, la motivazione per questo è molto semplice, stiamo diventando sempre più schiavi dei nostri mezzi di espressione e comunicazione (e non solo) e sempre più distanziati dalla realtà della comunicazione.
Oggi pensare di non utilizzare questi strumenti è quasi follia, in quanto molte relazioni si possono intrattenere solo in questo modo, pensate solo al fatto che alcuni lavori non puoi neanche cercarli, ottenerli, senza avere un'email o un numero di cellulare.

Eppure, se pensiamo che ogni servizio in meno che usiamo è una libertà in più, forse c'è un motivo per seguire questa strada.
Perché prendersi allora la briga di cancellare le informazioni lasciate in giro? Perché altrimenti esse continuerebbero a vivere, un profilo continuerebbe ad esistere potendo essere contattato ed aggiunto e letto come se voi esisteste ancora, i motori di ricerca continuerebbero a indicizzarvi e rendervi reperibili, tutti i dati che voi avete inizialmente deciso di dare in pasto a questi mostri.
Qualcuno potrebbe ancora prendervi in giro per un video che avete creato e postato da qualche parte, o commentare su qualcosa che avete scritto sul vostro blog.
Credo sia quindi rispettoso sia nei confronti degli altri che nei propri eliminare tutte le tracce eliminabili.
Oggi questa soluzione non è praticabile in quanto molti dei maggiori social network o strumenti di comunicazione neanche hanno l'opzione per cancellare il proprio profilo, ma mi auguro che in futuro questa sarà un'opzione non solo diffusa, ma obbligatoria per ogni strumento di questo genere.

Allora... come farlo?
Io ho immaginato due strade, quella conservativa e quella distruttiva:

Conservativa

Scrivete e informate tutti i vostri contatti di ciò che volete fare, magari sentite le loro opinioni, giusto per curiosità o per interesse, e poi mettete in atto il vostro piano poco alla volta, eliminate i documenti, i video, cancellate gli amici dai profili, date loro un altro modo di contattarvi magari.
Poi una volta finito con un sito, procedete con il prossimo, finché tutti i vostri contatti non abbiano gli stessi riferimenti, magari un'email, ed eventualmente terminate anche quella. Avrete a questo punto contattato chi vi interessa davvero (e immagino che vi sarete resi conto che questi siano molti meno rispetto agli originali che avevate nelle varie liste) e lo avrete informato del vostro numero di cellulare.
Ora arriva la parte difficile, il cellulare è lo strumento che oggigiorno ci rende più schiavi della comunicazione, perché con esso siamo reperibili 24 ore al giorno o comuque per tutto il tempo in cui lo teniamo acceso, a parte i messaggi. Quelli arriverebbero comunque.
Avere la capacità di spegnere il cellulare, terminare il contratto, sarebbe un'ulteriore passo verso la libertà: solo 15 anni fa la gente comunicava solo via telefono fisso, un cellulare è più invasivo nella vostra vita di quello che pensiate.

Distruttiva

Molto più facile da mettere in pratica, anche se un po' estrema: non dite nulla a nessuno, cominciate di botto e velocemente a eliminare tutto, prima dai network su cui avete meno presenza (meglio eliminare le tracce meno conosciute prima, quando nessuno vi fa caso), fino a quelli che usate di più. Scomparite di colpo. Chi vi cercherà? Chi non si porrà neanche il problema? Non che questo sia necessariamente importante, ma potrebbe essere un esperimento.

In definitiva si potrebbero eliminare molte altre cose che ci rendono schiavi: i videogiochi, la televisione, l'auto. Probabilmente questo piano sarà più attuabile quando uno raggiunge la vecchiaia o ci si avvicina, i desideri cambiano, le forze anche, le energie pure... si vedrà, ma nel frattempo considerate l'idea: potrebbe solleticarvi il palato e magari potreste volerla mettere in pratica.