martedì 17 novembre 2009

Fatti processare

La prego, signor presidente del consiglio, faccia la brava personcina 'a modo', 'onesta' e 'rispettosa delle leggi', non ceda alla tentazione di farsi l'ennesima leggina, per il bene di tutti e per la sua dignità: si faccia processare, quale che sia l'esito finale.
Toghe rosse, toghe bianche, toghe blu, chissenefrega, ognuno ha diritto di pensarla come vuole, ma la finisca di prendere per il c*** 60 milioni di italiani.

2 commenti:

  1. Ma scherzi? Lui fa la folontà di popolo...
    Au revoir

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  2. Purtroppo temo che non smetterà mai, finché sarà in vita, di prenderci per il c**o...ha già dichiarato apertamente che lui, il paladino della legalità,della giustizia,della libertà, qualora venisse condannato, non si dimetterà, ma rimarrà al suo posto, per difendere la libertà di tutti gli italiani dal pericolo rappresentato dalle toghe rosse (mi sembra sintomatico, ad ogni modo, che la prima persona in assoluto a lanciare questo benedetto refrain dei giudici comunisti sia stato Totò Riina...!), lui, l'unto dal signore, il patriota che si sacrifica in nome della libertà dei propri connazionali!
    E' davvero avvilente pensare a quanto, periodicamente, noi italiani ci innamoriamo di un qualche piccolo ometto dalle velleità sovversive, rozzo, ignorante, cafone, autoritario, incurante della libertà (degli altri!); è accaduto in passato, accade oggi e,ahimè!,temo,accadrà ancora; l'unica consolazione è la consapevolezza, d'altronde, che, come è successo un tempo, passerà anche questa volta.
    Passerà Silvio, convengo con Giorgio Bocca, come è passato il fascismo, lasciandoci un conto salatissimo da pagare: un giorno ci leccheremo le ferite dopo un incubo lungo quindici anni, fatto di menzogne, di illegalità, di mancanza totale di rispetto per qualsivoglia istituzione, di violenza, di arroganza, di prepotenza, di ignoranza, di disvalori, insomma, di tutto quello scellerato mix che ha quasi distrutto questo Paese, insinuandosi furtivamente trent'anni fa nelle nostre vite grazie alla tv commerciale (sempre a Silvio si torna!), foriera dello zinnocentrismo a cui fai riferimento in un altro post, alle politiche craxiane, alla vergogna della P2, sempre attuale e oggi più viva che mai.
    Povera Italia!

    Giulia

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